Luigi Ceccarelli

ceccarelliLC_Vimeo_logo LC_Youtube_logoLC_Soundcloud_logo LC_Flickr_logoLC_Facebook_logoHe is a co-founding member of the “Edison Studio” and  since the 1970s he has worked as a composer of music with live electronics. He is interested in all forms of sound, irrespective of genre, and in the relationships between music and the performing arts.

 His work as a composer has brought him international recognition (Bourges Festival Prizes, UBU Prize – given by Italian theatre critics, Ars Electronica – Linz, MESS Festival Prize in Sarajevo, Special Prize at the BITEF Festival in Belgrade, “Hear” Prize by Hungarian Television, Opus Prize” from the “Conseil de la Musique du Quebec”). His works have been chosen many times for performance at the International Computer Music Conference and

 he has written various works for radio produced by the Italian broadcaster RAI and he composed work for theatre with “Teatro delle Albe”, “Fanny & Alexander”, and work for dance with “Wee Dance Company” and Robyn Orlin.
 Luigi Ceccarelli has held the post of Professor of Electronic Music Conservatory of Music of Latina.

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La Traviata -Sound Design

Sound design 2008

libretto di Francesco Maria Piave
musica di Giuseppe Verdi
direttore Patrick Fournillier
regia Cristina Mazzavillani Muti

sound designer Luigi Ceccarelli
diffusione surround 12.1

scene Italo Grassi, Vincent Longuemare
light designer Vincent Longuemare
Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna
produzione di Ravenna Festival 2008

1ª rappresentazione: Ravenna Festival, Teatro Rasi – 13 giugno 2008, repliche 15, 19, 21

recensione
La solitudine di Violetta
Violetta non abita a Parigi, non muore di tisi a vent’anni e non vive nel gran secolo romantico. La signorina Valery, al contrario, è un simbolo “puro”, senza storia e senza geografia: il riflesso di un “oltranza” eretica che fa scendere sul “sacrificio d’amore” l’ombra dell’ingiustizia. Per rivelare la sua essenza nascosta ha però di duplicarsi, di farsi una e bina. Ed è per questo motivo che il nuovo allestimento della Traviata verdiana creato da Cristina Mazzavillani Muti per Ravenna Festival intarsia felicemente due diverse “tecnologie dello sdoppiamento”: quella, antichissima, dello specchio, e quella, ben più giovane della “spazializzazione” del suono……..
All’idea labirintica della duplicità si rifà anche coerentemente, il disegno del suono curato da Luigi Ceccarelli. Grazie a sedici piccoli altoparlanti sistemati a diverse altezze la voce di Violetta si stacca da se stessa e avvolge lo spettatore in una trama circolare che sposta in continuazione la fonte del suono……….
(Guido Barbieri, La Repubblica – 16 giugno 2008)

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