Luigi Ceccarelli

ceccarelliLC_Vimeo_logo LC_Youtube_logoLC_Soundcloud_logo LC_Flickr_logoLC_Facebook_logoHe is a co-founding member of the “Edison Studio” and  since the 1970s he has worked as a composer of music with live electronics. He is interested in all forms of sound, irrespective of genre, and in the relationships between music and the performing arts.

 His work as a composer has brought him international recognition (Bourges Festival Prizes, UBU Prize – given by Italian theatre critics, Ars Electronica – Linz, MESS Festival Prize in Sarajevo, Special Prize at the BITEF Festival in Belgrade, “Hear” Prize by Hungarian Television, Opus Prize” from the “Conseil de la Musique du Quebec”). His works have been chosen many times for performance at the International Computer Music Conference and

 he has written various works for radio produced by the Italian broadcaster RAI and he composed work for theatre with “Teatro delle Albe”, “Fanny & Alexander”, and work for dance with “Wee Dance Company” and Robyn Orlin.
 Luigi Ceccarelli has held the post of Professor of Electronic Music Conservatory of Music of Latina.

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Neuromante

Musica elettroacustica 1993-2007

per sax contralto e suoni campionati di sax
versione stereo 1993
versione surround 2007

durata: 13′
commissione: Federico Mondelci
1ª esecuzione: Atene, Festival at Aixoni Theatre 23/09/93
interpreti: Sax – Federico Mondelci

Selezione ICMC ’97 – Tessaloniki (Grecia)

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Marco Gerboni – Alto Sax

“Neuromante” è una composizione per sax contralto amplificato e suoni campionati di sax basso e di sax contralto. E’ stata realizzata nel 1993 presso lo studio dell’autore dopo un periodo di ricerca sulla tecnica esecutiva del saxofono compiuta con la collaborazione con Federico Mondelci.
L’idea fondamentale che sta alla base di questo pezzo consiste nel mettere a diretto confronto, nella realizzazione di una stessa partitura musicale, un esecutore dal vivo ed una esecuzione realizzata tramite computer considerando come elemento creativo le possibili differenze tra le due.
L’intenzione è stata quella di realizzare un’opera in cui potessero convivere al massimo livello tecnico ed espressivo le due componenti (quella virtuosistica dell’esecutore e quella, altrettanto virtuosistica, del montaggio in studio) ottenendo un risultato che non fosse un compromesso tra tecniche diverse ma una vera e propria espansione degli universi sonori possibili.
La composizione è pensata come un pezzo teso a sfruttare ai massimi livelli l’abilità del solista. La parte dal vivo e la parte sintetica sono entrambe sempre presenti e spesso sono strettamente unite (ognuna come un’ombra dell’altra), sia come carattere delle figurazioni melodico-ritmiche, che come timbro e tessitura. In realtà abbiamo quindi un solista reale ed uno virtuale che eseguono il medesimo assolo.

Recensioni
Al Teatro degli Atti il primo solista a presentarsi è Marco Gerboni con il suo contralto. Il lavoro si chiama Neuromante (1992). Fraseggio subito braxtoniano e un’iniziale struttura per brevi “capitoli”. Del resto il procedimento a episodi troncati, non traumaticamente, ma piuttosto in modo sereno e con qualche accenno di “soluzione” su una note che funge da tonica, è uno dei preferiti di Ceccarelli.
Neuromante si inoltra, rimanendoci a lungo, nell’esasperazione e nell’interazione di frasi post-jazzistiche (si continua a pensare a Braxton), poi in aperture verso spazi lirici-siderali. Per tutta la durata del brano i suoni del solista vengono moltiplicati, accerchiati, lambiti, lievemente contrastati da una serie di “doppi” messi in circolo dai dispositivi elettronici. Perchè “doppi”? Perchè si tratta di suoni campionati di tutta la famiglia dai sax con un privilegio dato ai registri gravi. (Mario Gamba – Il Manifesto 6 ottobre 2007)

LC_NeuromanteHonour
Mp3 album – Neuromante

per sax contralto e suoni campionati di sax
Eric Honour sax contralto
è contenuto in Phantasm MP3 Album di Erid Honour
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esecuzioni di “Neuromante”
23 Set 93 – Atene (Grecia), Festival at Aixoni Theatre – sax Federico Mondelci
03 Dic 93 – Milano, X Convegno Informatica Musicale, Auditorium Lattuada – sax Federico Mondelci
14 Dic /93 – Roma, Festival Musica Verticale, Sala 1- sax Federico Mondelci
05 Giu 94 – L ‘Aquila, chiesa di S. Caterina, Incontro Naz. Musica Elettronica – sax Federico Mondelci
26 Set 97 – Thessaloniky (Gr), International Computer Music Conference – sax Steven Duke
03 Nov 97 – University of Winsconsin-Madison (USA), Guest Artist Series – sax Steven Duke
26 Feb 98 – Northern Illinois University (USA), Faculty Recital Series – sax Steven Duke
09 Nov 99 – North Carolina University, USA, Stewart Theatre, Arts Now Series – sax Steven Duke
03 Giu 03 – Bruxelles, Festival Musiques et Recherches, Chapelle de Boondael
25 set 07 – Rimini, Sagra Musicale Malatestiana, Teatro degli Atti – sax Marco Gerboni
09 Mar 09  – Thessalonica (Greece), University of Macedonia-Thessalonica – sax – Eric Honour
14 Mar 09 – Vienna (Austria), Essl Museum – sax – Eric Honour
17 Mar 09 – Lucca (Italy), Auditorium del Suffragio, Istituto Boccherini – sax – Eric Honour
18 Mar 09 – Perugia (Italy), Auditorium del Conservatorio – sax – Eric Honour
20 Mar 09 – Huddersfield (UK), Paul’s Hall, University of Huddersfield – sax – Eric Honour
26 Mar 09 – CUNY Brooklyn, NY (USA), Brooklyn College – sax – Eric Honour
28 Mar 09 – Rindge NH (USA), Franklin Pierce University – sax – Eric Honour
01 Apr 09 – Alva OK (USA), Northwestern Oklahoma State University – sax – Eric Honour
02 Apr 09 – Santa Fe, NM (USA), SCI National Conference, College of Santa Fe – sax Eric Honour
06 Apr 09 – Kansas City, MO (USA), Grant Hall, University of Missouri-Kansas City – sax – Eric Honour
09 Apr 09 – Oshkosh, WI (USA), University of Wisconsin-Oshkosh – sax – Eric Honour
16 Apr 09 – Minneapolis, MN (USA), Intermedia Arts – sax – Eric Honour
17 Apr 09 – Minneapolis, MN (USA), St. Olaf Catholic Church – sax – Eric Honour
19 Apr 09 – Evanston, IL (USA), Lutkin Hall, Northwestern University – sax – Eric Honour
30 Apr 09 – Bellingham, WA (USA), Western Washington University – sax – Eric Honour
03 Mag 09 – Warrensburg, MO (USA), Hart Recital Hall, University of Central Missouri – sax – Eric Honour
22 Apr 13 – Milano, Auditorium San Fedele – Musiche a 4 DImensioni – Sax- Mario Marzi
04 Mag 13 – Perugia (ITA) Conservatorio di Musica – sax – Michele Bianchini
22 Ott 13 – Warrensburg, Missouri (USA), University of Central Missouri – sax Eric Honour
22 Mag 17 – Latina, Conservatorio di Musica, Festival “Nuove Forme del Suono”

Descrizione della forma
Il pezzo è diviso in cinque sezioni secondo lo schema A,B,A’,C,A”. Le sezioni A sono costituite da più linee melodiche (una dal vivo ed altre sintetiche) che variano da una a cinque. Tutte seguono approssimativamente lo stesso andamento sinuoso. Queste tre sezioni sono differenziate sopratutto dai registro in cui suona il sax contralto: la prima parte è scritta prevalentemente nel registro grave, la seconda nel registro medio, mentre nel finale del pezzo si raggiunge il registro acutissimo.
Nelle sezioni B e C il rapporto tra suono dal vivo e suono sintetico è meno stretto. La sezione B ha il carattere di fascia sonora continua ed è realizzata da sovrapposizioni di tremoli, ribattuti soffiati e colpi di chiave che formano una denso agglomerato armonico cangiante. In questa sezione il solista ha una parte di tremoli molto libera.
La sezione C è realizzata solo con suoni cortissimi. La parte sintetica è composta da un tessuto ritmico di slap (colpi d’ancia) del sax basso: fino a otto linee ritmiche semplici, di poco sfasate tra loro con una diversa velocità metronomica in modo da formare un pattern ritmico molto complesso e variabile gradualmente.
La durata totale del pezzo è di 13 minuti.

Realizzazione tecnica
La sfida principale nella realizzazione in studio della parte sintetica è stata quello di ricostruire con dei suoni campionati un carattere saxofonistico che fosse credibile e nello stesso tempo che superasse ampiamente le possibilità tecniche dello strumentista.
Questo risultato è stato ottenuto grazie ad un lavoro che in ogni sua fase (registrazione, organizzazione dei campioni e realizzazione delle sequenze) ha sempre mantenuto un alto grado di qualità del suono.
Per la registrazione digitale dei suoni dei saxofoni di Federico Mondelci sono stati utilizzati due microfoni Neuman U87 posti molto vicini agli strumenti in modo da registrare anche i rumori della meccanica ed il soffio dell’esecutore, componenti che in questo pezzo hanno un ruolo non trascurabile. Dalla registrazione sono stati in seguito selezionati e ricampionati circa 400 diversi suoni che sono poi stati organizzati in 32 programmi e memorizzati in due campionatori.
Per potere ricostruire liberamente con il montaggio digitale l’articolazione melodico-ritmica i suoni sono stati campionati tutti singolarmente. Fanno eccezione i tremoli, i ribattuti e i suoni multifonici tenuti, che hanno la durata di qualche secondo. Questa scelta è stata fatta per potere controllare la ricostruzione delle frasi musicali e, pur cercando di mantenere sempre una stretta analogia con la qualità espressiva dell’esecuzione dal vivo, superare i limiti tecnici degli strumenti meccanici, sopratutto per la velocità e la chiarezza dell’articolazione.
L’organizzazione dei campioni è stata fatta secondo cinque diverse tipologie timbriche: suoni di chiavi, slap, staccati, tremoli, ribattuti e multifonici. I 32 programmi sono stati assegnati ad altrettanti canali MIDI e in ogni programma è contenuto un diverso timbro che riproduce tutta l’estensione dello strumento reale.
Generalmente si è cercato di mantenere il più possibile la riconoscibilità del suono originale senza alterare elettronicamente il segnale digitale. Soltanto alcuni tremoli sono stati abbassati di una o più ottave per ottenere una funzione di bordone. Anche alcuni slap sono stati raddoppiati di velocità e quindi alzati di una ottava.
Il progetto della partitura e della sequenza dei campioni è stato realizzato con un sequencer su computer Atari.
Nell’organizzazione delle sequenze dei suoni, sono stati adottati vari accorgimenti per ottenere un risultato più natutalistico: Nelle sezioni A è stata creata una sequenza indipendente, parallela alle sequenze melodiche, per il rumore delle chiavi. Questo accorgimento, oltre a rendere più reale l’effetto complessivo, permette di accentuare più o meno la precisione dell’articolazione ritmica indipendentemente dagli altri suoni, semplicemente variando l’intensità dei colpi di chiave.La velocità metronomica subisce continuamente piccole e quasi impercettibili variazioni che servono ad accentuare il carattere dell’andamento delle frasi, come accade realmente in una esecuzione dal vivo. Generalmente si ha una piccola accelerazione nei crescendo dinamici ed un rallentamento nei decrescendo e nel finale di ogni frase.